SENTIERI E BIVACCO

PREMESSA

Il CAI FVG ha sviluppato ancora negli anni 50, una grande tradizione di particolare attenzione alla sentieristica, ed in quegli anni è nata la commissione Giulio Carnica Sentieri, con lo scopo precipuo della conoscenza della montagna attraverso la programmazione/realizzazione della manutenzione dei sentieri montani.

Allo stato attuale nella nostra regione i sentieri CAI si snodano dal Carso alle basse Prealpi e fino alle cime dei monti più elevati, per uno sviluppo di circa 4100 km divisi in 550 sentieri.

La manutenzione e la cura sono svolte da circa 220 volontari facenti parte delle 24 sezioni CAI della regione.

Questi numeri sono una grossa eredità del passato frutto da un lato della ordinarietà della vita (economica, religiosa, affettiva) degli abitanti, che numerosissimi una volta popolavano la montagna, e dall’ altro alla straordinarietà della posizione geografica di confine dove si sono svolte cruente battaglie e dove la cortina di ferro è rimasta attiva fino a poco più di 20 anni fa e dove gli eserciti per i loro scopi tenevano in vita centinaia di sentieri montani.

Molte delle nostre montagne sono state rese libere da servitù militari e quindi pienamente  fruibili dal punto di vista escursionistico, solo negli ultimi 20/30 anni.

Un’eredità che non vogliamo disperdere ma gelosamente conservare a dispetto anche delle molte trascuratezze e insensibilità delle istituzioni, sempre pronte a sacrificare qualcosa del loro territorio, del loro ambiente, per successi/traguardi economici spesso provvisori e aleatori.

 I nostri monti hanno un’alta frequentazione turistica estiva legata prevalentemente all’escursionismo per cui importante è il ruolo che svolge una rete escursionistica efficiente ed affidabile perché così:

– favorisce l’escursionista alla frequentazione in sicurezza degli ambienti montani;

– diffonde e promuovere un turismo compatibile e a bassissimo impatto ambientale favorendo le economie delle aree montane disagiate o marginali;

– fa conoscere e valorizzare le tradizioni e le culture locali;

– indirizza i flussi turistici.

Anche la nostra sezione partecipa alla manutenzione di un gruppo di sentieri con alcuni volontari.

I compiti ad essi affidati riguardano principalmente:

– il controllo e la messa in opera della segnaletica verticale;

– il controllo della segnaletica orizzontale e periodicamente il rifacimento della stessa;

– il controllo del fondo del sentiero e la sua pulizia annuale;

– il rilevamento a fini catastali della traccia con GPS.

Tutti questi lavori trovano la loro pianificazione nell’ambito della Commissione Giulio Carnica Sentieri e Opere Alpine organo tecnico del CDR CAI FVG.

Particolare attenzione viene riservata dalla Commissione alla cura della formazione dei volontari organizzando annualmente dei convegni e stage appropriati. In essi vengono trattati problemi quali:

– come fare la manutenzione e la segnatura;

– le procedure di lavoro in sicurezza;

– l’uso delle macchine operatrici tipo motoseghe e decespugliatori;

– prime basi di soccorso in montagna;

– le coperture assicurative.

Beninteso è che i volontari del CAI prestano la loro attività a titolo gratuito e ad essi è riconosciuto solo un rimborso spese per l’ uso dei mezzi propri.

ALCUNE NOTE TECNICHE

I sentieri vengono segnati in maniera omogenea con la bandierina bianco-rossa e numerati per zona, secondo un modello di razionalità e logica che recepisce le regole e le norme indicate dal CAI nazionale.

L’attuale simbologia della segnaletica dei sentieri è quella adottata dal Club Alpino Italiano a partire dal 1996.

 La loro numerazione risponde all’area di pertinenza.

La prima cifra individua il SETTORE di attribuzione, mentre le ALTRE DUE il numero del sentiero all’interno del settore.

In FRIULI VENEZIA GIULIA i Settori sono n°10 (vedi mappa sul sito sentiericai-fvg ).

I sentieri si dividono anche a seconda delle difficoltà tecniche che presentano.

La COMMISSIONE CENTRALE ESCURSIONISMO del CAI ha individuato la seguente

TIPOLOGIA DI SENTIERI:

 1 SENTIERO ESCURSIONISTICO

Sentiero privo di difficoltà tecniche che corrisponde in gran parte a mulattiere realizzate per scopi agro – silvo – pastorali, militari, di accesso a rifugi di collegamento fra valli.

È il tipo di sentiero maggiormente presente sul territorio e più frequentato e rappresenta il 75% degli itinerari dell’intera rete sentieristica organizzata.

“E” = ESCURSIONISTICO PRIVO DI DIFFICOLTA’

 2 SENTIERO ALPINISTICO

Sentiero che si sviluppa in zone impervie con passaggi che richiedono all’escursionista una buona base e un equipaggiamento adeguato. Corrisponde generalmente a un itinerario di traversata nella montagna medio alta e può presentare dei tratti attrezzati con infisse funi corri- mano e brevi scale, che però non snaturano la continuità del percorso.

“EE” = ITINERARIO PER ESCURSIONISTI ESPERTI

3 VIA FERRATA O ATTREZZATA

Itinerario che conduce l’alpinista su pareti rocciose su aeree creste e cenge, preventivamente attrezzate con funi e/o scale senza le quali il procedere costituirebbe una vera e propria arrampicata. Richiede adeguata preparazione ed attrezzatura (casco, imbrago, dissipatore).

“EEA” = ITINERARIO PER ESCURSIONISTI  ESPERTI CON ATTREZZATURA

 4 SENTIERO TURISTICO

Itinerario di ambito locale su carrarecce, mulattiere o evidenti sentieri. Si sviluppa nelle immediate vicinanze di paesi, località turistiche, vie di comunicazione e riveste particolare interesse per passeggiate facili di tipo culturale o turistico-ricreativo.

“T” = ITINERARIO ESCURSIONISTICO-TURISTICO

5 SENTIERO STORICO

Itinerario escursionistico che ripercorre antiche vie con finalità di stimolo alla conoscenza e valorizzazione storica dei luoghi visitati. Non presenta difficoltà tecniche.

“T” oppure “E” = SENTIERO STORICO

6 SENTIERO TEMATICO

È un itinerario a tema prevalentemente naturalistico, glaciologico, geologico, storico, religioso, di chiaro scopo didattico formativo. Usualmente attrezzato con apposita tabellatura e punti predisposti per l’osservazione; è comunque adatto anche all’escursionista inesperto e si sviluppa in aree limitate e ben servite (parchi, riserve).

“T” oppure “E” = SENTIERO TEMATICO

SENTIERI AFFIDATI ALLA SEZIONE

627   Rifugio Corsi – Forcella Est di Riofreddo – Rifugio Pellarini   ALPI GIULIE  Gruppo Jof Fuart     SINTESI DEL PERCORSO Rifugio Corsi – Forcella Est di Riofreddo – Rifugio Pellarini PUNTO DI PARTENZA Rifugio Corsi (quota 1874 m) PUNTO DI ARRIVO Rifugio Pellarini (quota 1499 m) DISLIVELLO IN SALITA dal Corsi al Pellarini 310 m  (in …

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SENTIERO DELLA SDRICCA

Dove inizia il sentiero della Sdricca? Chi volesse arrivarci a piedi potrebbe prendere come punto di riferimento la centrale piazza Chiodi; da lì deve imboccare via Francesco di Manzano, all’inizio della quale può osservare la Madonute, seguire l’alveo di una stradina che si insinua tra il piccolo ed interessante parco Fornasarig e la muraglia merlata …

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BIVACCO COSTANTINI

BIVACCO COSTANTINI   (Breve introduzione alla storia del Bivacco) L’allora sottosezione del CAI di Manzano della sezione di Cividale, sorta nel 1976, per un più qualificato impulso alle sue attività, aveva deciso di finanziare la posa in opera del bivacco “CAI  MANZANO” in Val di Resia. In quegli  anni si è dato vita a numerose …

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